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Installare un plugin WordPress: tutorial passo passo

Dalla scelta del plugin al primo test: installazione dal catalogo o da uno ZIP, attivazione e soluzioni agli errori più comuni.

AL’Atelier WordPress·2 ottobre 20266 min di lettura
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Prima di iniziare: cosa farete

Un’estensione, chiamata anche plugin, aggiunge una funzione a WordPress: un modulo, un backup, una galleria o un altro strumento. Questa guida spiega due metodi di installazione e i successivi controlli indispensabili. Si applica a un WordPress di cui potete amministrare i plugin; le diciture variano secondo la versione e la lingua della bacheca.

Occorre un account con il permesso di installare plugin. In un sito WordPress standard si tratta generalmente di un amministratore. In una rete multisito, questa responsabilità spetta al super amministratore. Se usate WordPress.com o un hosting gestito, verificate anche le possibilità del vostro piano.

1. Preparare un’installazione reversibile

Scrivete innanzitutto la funzione desiderata: per esempio, permettere ai visitatori di inviare un messaggio. Questa frase vi aiuterà poi a verificare che il plugin risponda al bisogno. Evitate di installare senza motivo più strumenti con lo stesso ruolo.

Prima di qualsiasi modifica, conservate un backup recente dei file e del database e verificate come ripristinarlo. Per un sito importante, fate prima una prova su una copia di test. Annotate i plugin attivi: faciliterà la diagnosi se emerge un problema.

  • Verificate di poter ritrovare il backup e contattare il fornitore di hosting.
  • Tenete aperta una pagina del sito per confrontarne il funzionamento prima e dopo.
  • Scegliete un periodo tranquillo se dovete intervenire sul sito in produzione.

2. Trovare il plugin giusto nel catalogo

Nella bacheca, aprite Plugin, poi Aggiungi un nuovo plugin. Cercate il nome esatto del plugin o la funzione desiderata. Diversi risultati possono assomigliarsi: confrontate anche l’autore e il collegamento alla documentazione.

Aprite i dettagli ed esaminate la compatibilità dichiarata, l’ultimo aggiornamento, i requisiti e i pareri degli utenti. Un’indicazione «non testato» richiede prudenza; un buon voto non garantisce l’assenza di problemi. Verificate le eventuali funzioni a pagamento prima di farci affidamento.

  • Confermate il nome e l’autore del plugin scelto.
  • Leggete le istruzioni di installazione e i limiti noti.
  • Chiudete i dettagli quando la scelta è sufficientemente chiara.

3. Installare, poi attivare

Fate clic su Installa ora per aggiungere i file. Attendete la fine dell’operazione: installazione e attivazione sono due passaggi distinti. Poi fate clic su Attiva.

Tornate in Plugin e poi Plugin installati. La presenza dell’azione Disattiva indica normalmente che il plugin è attivo. Potrebbe comparire una nuova schermata di impostazioni; la sua posizione dipende dal plugin.

  • Non fate clic ripetutamente durante il caricamento.
  • Se viene proposta una configurazione, leggete ogni opzione prima di confermare.
  • Non sottoscrivete un piano e non collegate un account esterno solo per chiudere una schermata.

4. Un altro metodo: installare un file ZIP

Usate questo metodo se lo sviluppatore ufficiale fornisce un archivio. Scaricate il file di installazione da una fonte affidabile e mantenetelo in formato ZIP. Un pacchetto commerciale contenente documentazione e più archivi non è necessariamente il file da caricare.

In Plugin, poi Aggiungi un nuovo plugin, scegliete Carica plugin. Selezionate lo ZIP, avviate l’installazione e attivate dopo la conferma di riuscita. Se WordPress propone di sostituire una versione già installata, fermatevi a verificare: è un aggiornamento, non una prima installazione.

  • Confrontate il nome del file con le istruzioni dello sviluppatore.
  • Non caricate archivi piratati o presentati come versioni premium sbloccate.
  • Conservate il file originale per risalire alla versione utilizzata.

5. Verificare che il risultato funzioni

Configurate solo le opzioni necessarie, seguendo la documentazione del plugin. Poi provate la funzione dal punto di vista di un visitatore, in una finestra privata e su un dispositivo mobile.

Per un modulo, compilate i campi e verificate l’effettiva ricezione del messaggio. Per una galleria, aprite più immagini. Controllate anche un percorso che funzionava prima: home page, navigazione, contatti e, se necessario, un acquisto di prova senza addebito reale. La sola attivazione non dimostra che tutto funzioni.

  • Confrontate il risultato con l’obiettivo iniziale.
  • Controllate i messaggi di errore e la visualizzazione su uno schermo piccolo.
  • Annotate il plugin installato, la versione e la data per facilitare il monitoraggio.

6. Risolvere i problemi senza peggiorare la situazione

Il menu Aggiungi non compare? Fate verificare il vostro ruolo, le regole del multisito e le restrizioni dell’hosting. Non cercate di aggirare i permessi.

ZIP rifiutato o troppo grande? Verificate che il file sia corretto e chiedete al fornitore di hosting il limite di caricamento. Se l’installazione richiede credenziali di accesso al server, contattate l’assistenza anziché modificare a caso i permessi dei file.

Il sito presenta problemi dopo l’attivazione? Se la bacheca è ancora accessibile, disattivate il nuovo plugin e controllate il sito. Se non è più accessibile, ricorrete all’assistenza dell’hosting o alle procedure ufficiali di recupero. Prima di pubblicare un messaggio di errore in un forum, nascondete credenziali e informazioni private.

  • Conservate il testo esatto dell’errore per l’assistenza.
  • Evitate di fare una serie di installazioni nella speranza di risolvere il primo problema.
  • Prima di eliminare un plugin, leggete la documentazione: alcune eliminazioni cancellano impostazioni o dati.

Fonti e documentazione

Gestire i pluginSchermata Aggiungi pluginRuoli e permessiEseguire il backup di WordPressRisolvere i problemi comuni

Traduzione assistita dall’IA. Le diciture possono variare in base alla versione di WordPress.